Click to call:
la chiamata parte da lui

Un pulsante che avvia una telefonata sembra un dettaglio di interfaccia. Dopo il 19 giugno 2026 è la differenza fra un contratto valido e un contratto nullo, perché sposta chi ha iniziato il contatto.

Aggiornato al 28 agosto 2026 · LIKE S.R.L. · Siracusa · P.IVA IT02167760897

Chi avvia
Il cliente
Base normativa
Art. 51, eccezione 1
Prova
Registrata
Finestra utile
Pochi minuti

Che cos’è

Click to call vuol dire che su una pagina c’è un elemento che, premuto, avvia una telefonata. Non un modulo che promette di essere richiamati: una chiamata che parte in quel momento, iniziata dalla persona che sta guardando la pagina.

La differenza rispetto a un modulo di contatto è sottile ma decisiva. Il modulo produce un dato che qualcuno richiamerà; il click to call produce una conversazione, già in corso, che nessuno ha dovuto sollecitare.

La catena, passo per passo

  1. 01

    Domanda

    La persona cerca qualcosa e arriva su una pagina che risponde a quella ricerca.

  2. 02

    Informativa e consenso

    Prima del pulsante, non dopo. Il testo mostrato viene conservato così com’e.

  3. 03

    Pressione

    Il click genera l’evento: momento esatto, pagina, campagna di origine.

  4. 04

    Qualifica

    Robottino profila la richiesta mentre la chiamata si sta instaurando e scarta quello che non è lavorabile.

  5. 05

    Instradamento

    La chiamata arriva alla postazione libera sul verticale giusto, con la scheda già compilata.

  6. 06

    Archiviazione

    Evento, consenso e identificativo della chiamata restano legati fra loro nel registro.

Perché regge sul piano legale

L’articolo 51 del Codice del consumo, nella versione in vigore dal 19 giugno 2026, vieta le sollecitazioni telefoniche su luce e gas ma fa salvo il caso del consumatore che ha contattato spontaneamente il professionista, anche attraverso i suoi canali web.

Il click to call è la forma più diretta di quella eccezione: non c’è nessuna sollecitazione da spiegare, perché la chiamata parte da lui. E siccome l’onere della prova è a carico di chi vende, conta quasi quanto il fatto in se poterlo dimostrare.

Attenzione

Il click to call non è un lasciapassare per richiamare quella persona per sempre. Legittima quella conversazione. Le chiamate successive hanno bisogno di una loro base.

Che cosa viene registrato

  • Origine — campagna, annuncio, parola chiave quando disponibile.
  • Pagina — l’indirizzo esatto su cui si trovava.
  • Orario — data e ora della pressione.
  • Testo del consenso — la formula mostrata, non un valore vero/falso.
  • Identificativo chiamata — il ponte fra l’evento e la telefonata.

I tempi di risposta

Una chiamata avviata dal cliente ha una finestra brevissima. Se squilla a vuoto o finisce in coda, il valore si dissolve: quella persona sta guardando altre tre pagine nello stesso momento.

Per questo Robottino tiene conto della capienza: se non ci sono postazioni libere, il sistema non produce contatti che nessuno potrà prendere. Un contatto non risposto è un costo, non un arretrato.

Gli errori che lo rovinano

  • Consenso dopo il click — se lo raccogli a chiamata avviata, non hai la prova nel momento in cui serve.
  • Salvare un flag invece del testo — nessuno, fra due anni, saprà che cosa diceva davvero quella pagina.
  • Riusare il contatto per altre campagne — la richiesta era su una cosa sola.
  • Alzare i volumi oltre la capacità — la chiamata inbound non aspetta.
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